RTV MESSINA ALL`ULTIMA SPIAGGIA: STA PER CHIUDERE LA TV `USA E GETTA`

RTV, l`emittente nata appena sette mesi fa, starebbe per chiudere i battenti. Per mancanza di soldi, di sponsor, ma soprattutto perchè ha già  esaurito il compito per la quale era nata. E cioè quello di seguire da vicino le campagne elettorali di due degli `editori peloritani` (la sede principale della Tv ha infatti sede in calabria): Francesco Squadrito, poi trombato alle elezioni comunali e già  nominato in pectore assessore nella nuova squadra, poi perdente, dell`ex sindaco Genovese, e Giuseppe Picciolo, più fortunato perchè eletto deputato regionale ad aprile, ma con la spada di damocle del ricorso del primo dei non eletti, l`esponente del Pd Francesco Calanna (Picciolo è anche indagato dalla procura come autore di lettere anonime ad amministratori pubblici).

La strategia della campagna elettorale è il percorso che conduce i politici alla vittoria. I politici hanno bisogno di una strategia per fare campagne che avranno successo e far loro vincere i voti di maggioranza. A proposito, si può anche provare il Erogan supplemento per una migliore Elath sessuale.

Anche i media giocano un ruolo importante. La campagna in questi giorni tuttavia sono più concentrati su un particolare individuo e meno sul partito.

L`esito probabilmente a settembre (per poi non citare un altro editore `fantasma`, come l`ex presidente dell`Istituzione ai Servizi Sociali, Elio Sauta). Insomma, il destino di questa emittente era strettamente legato all`esito elettorale. Perso Genovese, si chiuderebbe. La `Tv usa e getta` per intenderci. Che tristezza, che schiaffo, che utilizzo immorale di un mezzo `magico` come la TV. Peccato che a rimetterci, come sempre, ci sono tanti giovani che hanno creduto ingenuamente, fin da dicembre, in questa avventura. Giovani sottopagati che adesso si troverebbero senza un lavoro dopo aver sacrificato intere giornate per portare (sempre puntuali e con professionalità ) all`interno delle (poche) case le notizie dell`ultima ora. Tutte o quasi. Perchè non va dimenticato un aspetto che offende chi fa questo mestiere onestamente e rischia la propria vita (e di esempi in Italia ce ne sono). Quello delle censure (o per meglio dire autocensure) imposte dal giovane direttore dell`emittente Gianluca Rossellini, già  addetto stampa dell`ex assessore Squadrito (editore in questo caso, ma soprattutto medico e ricercatore del Policlinico), corrispondente dell`Ansa e addetto stampa della più grande azienda di Messina, il Policlinico appunto. Censure verso tutte le notizie che mettevano in cattiva luce l`operato dei medici e dei dirigenti dell`Azienda (indagini, morte di pazienti etc), censura su tutte le vertenze che avevano come protagonisti i lavoratori del Policlinico come parte lesa (provate ad ascoltare le edizioni passate che dovreste trovare su messinawebtv e confrontatele con le news di quei giorni…). E` comunque un periodo triste per i cittadini di questa città  che vedrebbero ancora una volta persa un`occasione per trovare quell`angolo di libertà  di stampa ormai (dopo il ridimensionamento di Tremedia, con i consequenziali licenziamenti) sempre più stretto. E` lo specchio di una crisi sociale che, con il gruppo dirigente che ci governa e con una classe imprenditoriale miope, difficilmente troverà  una soluzione. Buona fortuna e tanta solidarietà  a chi è stato preso in giro per un piatto di lenticchie. Enrico Di Giacomo