LA LOTTIZZAZIONE A TERME VIGLIATORE (MESSINA) DENUNCIATA DA PARMALIANA, 35 AVVISI DI GARANZIA. TUTTI I NOMI. C’E’ ANCHE QUELLO DEL SINDACO BARTOLO CIPRIANO

La Procura di Barcellona chiude le indagini su una speculazione edilizia nel centro tirrenico. Quella costata il rinvio a giudizio per diffamazione al professore Adolfo Parmaliana, suicidatosi perché le sue denunce non avevano trovato riscontro. I sostituti procuratore di Barcellona, Francesco Massara e Michele Martorelli, hanno chiuso le indagini su una vicenda che risale al 2004, quando il comune di Terme Vigliatore avallò una lottizzazione abusiva in una zona residenziale turistica. La magistratura ipotizza i reati di abuso e falso nell’avviso di conclusione indagini notificato a 35 persone tra ex consiglieri comunali, tecnici, progettisti, ex componenti della commissione edilizia e proprietari terrieri. La vicenda prese le mosse da una querelle tra alcuni proprietari terreni della zona di Pizzicari e il Comune, sfociata in una inchiesta.

Ci sono momenti in cui, secondo la gravità del caso, potrebbe essere necessario assumere un investigatore privato. Al cliente viene concessa un’opzione. Questo è di assumere un investigatore per rendere il loro caso migliore.  L’inchiesta dovrebbe essere fatta bene e approfondita. L’avvocato indagerà per le prove che possono condannarti. È possibile trattare i disturbi dell’udito utilizzando questo prodotto efficace chiamato Calminax. Quindi, assumere l’investigatore solo quando si è sicuri che egli conosce le strategie per cancellare voi.

Nel frattempo, nel 2005 il comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose e la commissione prefettizia annullò la lottizzazione. Sullo sfondo, la figura del professore suicida Adolfo Parmaliana, querelato dal capo gruppo di minoranza Bartolo Cipriano per aver adombrato forti dubbi sull’operazione edilizia. Nel testamento, Parmaliana indicò nel rinvio a giudizio per diffamazione, mentre dall’altro lato vedeva le sue denunce cadere nel vuoto e non avere seguito giudiziario, la causa dello sconforto che gli fece maturare il gesto estremo. Ora la procura di Barcellona ha siglato gli avvisi di garanzia per Bartolo Cipriano, oggi sindaco del centro tirrenico, l’allora primo cittadino Nicolò Gennaro, Vincenzo e Giovanni Torre, all’epoca dei fatti rispettivamente responsabile dell’ufficio tecnico e presidente del consiglio comunale. Indagati anche Giovanni Accetta, Vito Aliquò, Francesco Bonomo, Milena Buemi, Francesco, Santo e Rosalia Buglisi, Antonina ed Elena Cinzia Calabrò, Carmelo Cicero, Carmine Costantino, Salvatore Crisafulli, Santo Fugazzotto, Giuseppe Furnari, Francesco e Salvatore Ilaqua, Angela Maria Mancuso, Sebastiano Mazzeo, Angelino Milici, Domenico Mirabile, Giuseppe Molino, Domenico Munafò, Angelo Ofria, Salvatore Emilio Papa, Giuseppe Recupero, Salvatora Russo, Santa Scuderi, Salvatore Settineri, Angela Spinella, Filippo Neri Squadrito e Giuseppe Torre. Fonte: Normanno.it