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MESSINA, DANNI ALLA RAMPA DELL’A20: ARRESTATI L’ING. TERMINI, IL DIRIGENTE DELLA PROVINCIA SIDOTI PINTO E IL CONSULENTE ANTONIO TERAMO. I NOMI DEGLI ALTRI 4 INDAGATI

Benedetto Sidoti Pinto

Antonio Teramo

Giuseppe Termini

Tre persone sono finite agli arresti domiciliari per falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla polizia di Messina sul danneggiamento di una rampa di accesso dell’autostrada A20 Messina-Palermo, in viale Boccetta, durante i lavori di costruzione di un edificio. Si tratta di Giuseppe Termini, 64 anni, progettista e direttore dei lavori, di Benedetto Sidoti Pinto, 59 anni, funzionario della Provincia, e di Antonio Teramo, 58 anni, consulente tecnico. La rampa dello svincolo autostradale di viale Boccetta era stato sequestrato dalla procura lo scorso 11 marzo dopo che una perizia aveva accertato il rischio di crollo perche’ le strutture portanti erano state danneggiate nel corso di lavori eseguiti da una ditta privata.

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L’arresto e’ stato effettuato in esecuzione di un’ordinanza emessa da gip Luana Lino che contesta il reato di falso ideologico ed errore determinato da altrui inganno. Secondo quanto emerso dalle indagini i tre arrestati avrebbero indotto in errore i funzionari del Comune e del Genio Civile per ottenere, sulla base di false attestazioni, i provvedimenti autorizzativi per procedere alla demolizione di parte del pilastro che sorregge la rampa di accesso di Boccetta, porzione di palo che, secondo gli investigatori, sarebbe parte integrante della fondazione del pilastro. Nell’inchiesta risultano altri quattro indagati (Antonia Denti, Paolo Denti, Antonio Mangraviti, Vincenzo Vinciullo) per concorso in abuso d’ufficio, concorso nell’omesso avviso al Genio civile di aver proceduto alle opere di demolizione senza la preventiva autorizzazione e senza la presentazione dei calcoli di stabilita’ e concorso in attentato alla sicurezza dei trasporti. L’indagine e’ coordinata dai pm Vincenzo Barbaro, Vincenzo Cefalo e Rosa Raffa.