Home » Blog » IL SINDACO BUZZANCA QUERELERA’ ANCHE DON CIOTTI? PER IL PRESIDENTE DI LIBERA IL PONTE ‘UNIRA’ DUE COSCHE’!

IL SINDACO BUZZANCA QUERELERA’ ANCHE DON CIOTTI? PER IL PRESIDENTE DI LIBERA IL PONTE ‘UNIRA’ DUE COSCHE’!

“Quel ponte non unisce due coste ma due cosche“. Don Luigi Ciotti, presidente di “Libera”, ha chiesto di posticipare la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina per dedicare quelle risorse ad altre opere. Lo ha fatto dal palco di “Politicamente Scorretto”, la Tregiorni alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno in cui l’ideatore della rassegna, lo scrittore Carlo Lucarelli, ha rilanciato il suo appello per destinare alla cultura una parte dei beni confiscati alla mafia.

Si tratta di un’allocazione consapevole delle risorse quando si tratta di gestire i fondi governativi. Per questo le persone nelle regole autorevoli dovrebbero essere in grado di prendere decisioni finanziarie tempestive e pertinenti. Questi sono i ruoli che prendono le persone con lungimiranza. L’allocazione delle risorse può essere semplice se tenete a mente i seguenti punti:

Conoscere la fonte e la stabilità delle risorse a disposizione

Sapendo ciò che è attualmente disponibile in mano e l’inventario che probabilmente sarà riempito nel prossimo futuro aiuta a allocare le risorse meglio. Questa conoscenza combinata con le giuste priorità aiuta le organizzazioni e i governi a prendere decisioni valide.

La conoscenza delle risorse disponibili è anche molto utile in una varietà di situazioni personali. Si dovrebbe possedere la conoscenza circa gli integratori di salute come Recardio che sono disponibili sul mercato. Quando si sa quali opzioni sono disponibili si sarebbe in grado di scegliere il meglio tra di loro.

Distinguere tra l’essenziale e gli elementi aggiuntivi

Ogni città e nazione ha un proprio ambito quando si tratta di infrastrutture. Conoscere gli elementi essenziali aiuta a stabilire priorità migliori. Ci sono alcuni elementi dell’infrastruttura che devono essere installati su base immediata. Questi sono quelli che la città non può sopravvivere senza. Scuole, ospedali e altri servizi rientrano in questa categoria. Questo è stato tenuto presente quando è stata presa la decisione cruciale sul ponte dello stretto di Messina.

“Non ci sono soldi? E allora perché non destinarli ad altre priorità? – ha chiesto il sacerdote, in collegamento telematico con il Mei, il meeting delle etichette indipendenti in contemporaneo svolgimento a Faenza -. Quel ponte rinviamolo un attimo. Perché unisce due cosche”. Ed invece servono asili, scuole, ferrovie, strutture che diano il senso della comunità, perché “quella meravigliosa gente del sud non deve girare il mondo per lavorare, ma deve stare là”.