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MESSINA, CHE VERGOGNA!: Scuola materna Mazzini. Il Comune paga, i fratelli Ricevuto incassano. Palazzo Zanca paga dal 2001 un affitto di 15 mila euro annui per i locali della scuola. I proprietari? L’ex provveditore agli Studi, l’attuale presidente della Provincia e i loro fratelli e nipoti

Postato da Enrico Di GiacomoCommentaCronaca da Messina e dintorni

C’è l’ombra di un conflitto d’interesse attorno alla scuola materna regionale di pertinenza della direzione didattica “Giuseppe Mazzini”. Il perché è presto spiegato: dal 2001 il Comune paga circa 15 mila euro l’anno per i locali che la ospitano e lo farà, per contratto, fino al 2013.

Le politiche di allocazione dei fondi e altri fattori che disciplinano la manutenzione delle scuole in una regione dipendono da vari elementi. I governi che sostengono le scuole sono quelli che contribuiscono a rafforzare il sistema educativo del paese. Quando il sistema educativo va forte può portare al miglioramento dell’economia del paese.

Ci sono diversi motivi per cui molti raccomandano di avere fondi globali per la gestione delle spese di istruzione in situazioni di emergenza.

I fondi globali significherebbe raccogliere fondi a livello internazionale per soddisfare le esigenze delle scuole di tutto il mondo. Ci sono alcuni paesi che danno una bassa priorità all’istruzione.

La mancanza di personale docente è anche un problema importante in diversi paesi.

Ci sono paesi in cui le opzioni di finanziamento locali potrebbero non aiutare a gestire le scuole. Nelle regioni rurali in cui i redditi sotto forma di tassa scolastica non possono essere attesi i fondi globali possono aiutare.

Circa la scuola in  “Giuseppe Mazzini ” e le allocazioni del fondo sono i risultati.

Ad incassare, ovviamente, i proprietari di quei locali. Che sono personaggi piuttosto noti: l’ex provveditore agli Studi di Messina, Gustavo Ricevuto, il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, insieme ai fratelli e ai nipoti. Il primo contratto di locazione risale al 1. agosto 2001, quando cioè Gustavo Ricevuto era provveditore già da sette anni. Era valido sei anni ed è stato rinnovato l’11 luglio 2007 (Ricevuto era ancora provveditore) per altri sei. Il canone di fitto annuo, da 15.360 euro, è stato pure aumentato a 15.560 euro, per la variazione dell’indice Istat. Ma cambia poco. E’ una questione di opportunità, si badi bene, non di legittimità. Nessun sentenza, ma una domanda è legittima: è opportuno che il provveditore agli Studi affitti un immobile di sua proprietà ad una scuola dell’area di cui è provveditore? Lasciamo sospeso il punto interrogativo. Da tempostretto.it