MESSINA, LA POLEMICA: Buzzanca sull’Archivio storico: speculazioni. «Respingo al mittente qualunque accusa, non ho nulla di cui rimproverarmi»

Stiamo lavorando da tempo su questo problema, non lo scopriamo certo oggi. Ecco in sintesi la risposta del sindaco Buzzanca sullo scandalo dell’Archivio Storico e sui libri ammuffiti e perduti, e sulla protesta civile del pacifista Renato Accorinti.

«Respingo al mittente qualunque speculazione – taglia corto il primo cittadino –, questa amministrazione non ha nulla di cui rimproverarsi».

Vediamo adesso però lo stato dell’arte sempre con il sindaco: «Abbiamo ultimato il trasferimento del materiale dal piano seminterrato dell’isolato 26 ai locali del PalaCultura, in concreto dei volumi in dotazione alla Biblioteca Comunale, e tra questi quelli considerati di particolare pregio artistico, comprese due casseforti adesso collocate nel locale deposito del PalaCultura, e di alcune sculture, busti, e targhe, collocate al primo piano dello stabile del PalaCultura».

– E fin qui ci siamo. Ma per il resto?

«Ci arrivo. Abbiamo dato un incarico preciso al dirigente del Dipartimento Cultura, il dott. Salvatore De Francesco, che ha già provveduto a verificare la migliore soluzione all’interno degli spazi disponibili del PalaCultura per la collocazione del patrimonio dell’Archivio Storico comunale. Si tratta per capirci di oltre 30.000 testi, che saranno interamente collocati dall’isolato 26 al PalaCultura. Questo avvalendosi della collaborazione del tecnico designato Danilo De Pasquale, che ha provveduto a delineare con un’opportuna planimetria la disposizione degli scaffali nei locali presenti al primo piano del Palacultura. Sempre il dott. De Francesco ha anche provveduto su mia sollecitazione a riorganizzare gli spazi disponibili del PalaCultura al fine di potervi collocare anche il patrimonio proveniente dall’Archivio Storico, trasferendo dal piano primo al piano seminterrato i testi della “Biblioteca giuridica”».

– È necessario prevedere però il restauro di tutto il patrimonio danneggiato?

«Sì, è chiaro, il dirigente ha già avviato indagini di mercato per programmare opportuni e indifferibili interventi di disinfestazione, spolveratura dei testi, operazioni queste necessarie prima di una loro esposizione e consultazione. Sono state disposte inoltre le necessarie somme per l’acquisto di scaffali ed espositori, idonei per la collocazione del patrimonio dell’Archivio Storico comunale, nonché il trasferimento e l’utilizzo degli scaffali già presenti, per la collocazione del patrimonio librario, si tratta di circa 50.000 euro di spesa».

– Ma questi soldi ci sono?

«Sì, certamente. Vorrei anche dire che questi interventi sono stati eseguiti con l’obiettivo non più differibile di completare il trasferimento del patrimonio della Biblioteca Comunale e contemporaneamente avviare quello dell’Archivio Storico, dall’isolato 26, e le dico anche che è stato previsto anche un intervento specifico con anidride carbonica».

– Ma esiste un inventario di tutto questo materiale?

«Beh, ci vorranno mesi per l’inventario, lo voglio affidare ad un gruppo di specialisti, anche coinvolgendo l’Università. Un’ultima cosa, le dico che la delibera in cui ci occupiamo di tutto questo è dell’anno scorso».

Altra notazione. Ieri il presidente del consiglio comunale Pippo Previti con una nota inviata al sindaco Buzzanca ha richiesto di «disporre una inchiesta amministrativa al fine di appurare eventuali responsabilità in merito al ritardato trasferimento dell’Archivio Storico dai locali di via Catania al PalaCultura». In questi giorni comunque ci occuperemo nuovamente di questo argomento, del recupero della nostra memoria. NUCCIO ANSELMO – GDS