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NOTTE DELLA CULTURA, I COSTI UFFICIALI: Una lunga carrellata costata 40 mila euro… E gli straordinari?

Mi dispiace per chi ha protestato, ma posso dire che non abbiamo pesato sul bilancio dell’Amministrazione».

Che si tratta di gestire un paese o una famiglia, abbiamo tutti bisogno di un budget. Per capire perché ne abbiamo bisogno, è prima importante sapere che cos’è un budget. Un budget ti consente di pianificare le tue spese contro il tuo reddito. Così qui si mette in tutte le fonti di reddito e poi mettere in tutte le spese che si pensa che si dovrà incorrere. Si tratta di un indice che è possibile utilizzare per pianificare il budget mensile.

È possibile avere un budget per qualsiasi intervallo di tempo. Il bilancio della famiglia è per lo più fatto per un mese. Siediti il primo giorno del mese e metti in tutto il reddito che hai ricevuto o che riceverai nel mese. Poi mettere in tutte le spese che si pensa che si dovrà pagare per questo mese. Si dovrebbe anche lasciare un po’ di soldi per le spese inaspettate.

Lo ha detto Giovanna Famà, ieri sera, ancora “scossa” dalla protesta dei lavoratori di MessinAmbiente. Il gruppo di lavoro, in effetti, ha operato a titolo gratuito, ma la Notte della Cultura qualcosa è costata al Comune. E non i 20 mila euro di cui aveva parlato il sindaco Buzzanca in sede di presentazione. La somma, deliberata dalla Giunta il 21 febbraio scorso, è quasi doppia: 39.286 euro. Si arriva così alla cifra: 12 mila euro per 100 pannelli con supporti, struttura in alluminio, due televisori, gruppi elettrogeni, 120 sedie in plastica, maxischermo con telo al Palacultura, cinque punti luce ed energia a piazza Lo Sardo; 8.280 euro per la stampa di 20 mila copie del libretto illustrativo e di 4 mila copie della brochure sulla mostra Scarfì; 7.630 euro per la fornitura service audio e luci; 2.420 euro per l’ideazione grafica, il bozzetto di stampa e l’annullo filatelico; 2 mila euro per la pubblicità; 1.694 euro per foto e pannelli per la mostra in Biblioteca; 1.452 euro per le vetrinette espositive; 1.400 euro per il servizio bus; 1.210 euro per la realizzazione del video al Palacultura e la videoproiezione su maxischermo delle manifestazioni; 1.200 euro per non meglio specificati “Viaggio e ospitalità dal 24 al 26 febbraio”. Solo «servizi minimi» viene specificato nella delibera, perché «la mancata realizzazione della manifestazione comporterebbe un grave danno all’immagine della città». (s.c.)