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MESSINA, OSPEDALE PAPARDO – La morte dell’ingegnere 58enne Mario Parisi, docente dell’Istituto industriale “Verona-Trento”: Viene operato al cuore. Muore dopo 2 settimane. Inchiesta su 6 medici

C’è un’altra inchiesta, per un caso medico complesso, che in questi giorni sta gestendo il sostituto procuratore Antonella Fradà, che vede già iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, sei medici dell’ospedale Papardo. E riguarda la morte dell’ingegnere 58enne Mario Parisi, tra l’altro docente dell’Istituto industriale “Verona-Trento”, che era stato operato da un’equipe cardiochirurgica il 15 marzo scorso a quanto pare per una “plastica” della valvola mitralica con una tecnica non invasiva, per una patologia. Un intervenuto definito di routine. Sulle prime si era registrato un decorso normale ma dopo un paio di giorni sono sorte alcune complicanze che hanno aggravato progressivamente le condizioni di salute dell’ing. Parisi, fino al decesso che è avvenuto all’ospedale Papardo il 1. aprile scorso. In questo nuovo caso sono già state effettuate le prime indagini su delega del sostituto Fradà da parte dei carabinieri, che hanno acquisito al “Papardo” l’intera documentazione clinica e hanno sentito alcune persone informate sui fatti, provvedendo anche all’identificazione dei medici che si sono occupati del caso.

Vedere, essere un dottore è una nobile professione. Sono lì per salvare vite umane. Tuttavia di ritardo abbiamo visto casi in cui i medici sono stati coinvolti in un sacco di azioni sbagliate. Questo è a causa della avidità per il denaro. È a causa di alcuni di questi dottori che l’intera comunità viene incolpata.

Sfortunatamente, oggi il successo di un medico non è legato alla sua capacità o alla sua reputazione, ma a come il medico è in grado di generare entrate dai pazienti. Questo è il numero di ospedali privati che vota i loro medici. Perché un medico dovrebbe volere un paziente con una tosse per andare per un ecografia o una risonanza magnetica?

Proprio sulla scorta dell’attività d’indagine dei carabinieri il magistrato ha già iscritto i sei medici che si sono occupati a vario titolo della vicenda, come atto dovuto, con l’ipotesi di omicidio colposo, e ha fissato per domani nel suo ufficio l’affidamento dell’esame autoptico, che sarà eseguito probabilmente nella stessa giornata dal medico legale Pasquale Gugliano e dal cardiochirurgo Pasquale Santè. I familiari dell’ingegnere sono assistiti come parte offesa dall’avvocato Alberto Gullino, mentre il collegio di difesa dei sei medici indagati è composto dagli avvocati Salvatore Mauro, Antonietta Privitera, Santino Garufi, Antonella Pustorino, Salvatore Papa e Giuseppe Micciché. Nel corso dell’affidamento dell’autopsia ogni indagato potrà nominare i propri consulenti.(n.a.)