MESSINA: Le quattro motovedette della Guardia costiera sono state riconsegnate al Governo di Panama

Sono andate via verso il Centro America le quattro motovedette Classe 200/S della Guardia costiera italiana, realizzate dalla Rodriquez nel cantiere navale Intermarine di Sarzana. Le unità navali sono state sottoposte a lavori di revisione e di rimodulazione, effettuati dalle maestranze qualificate dell’Arsenale militare di Messina, per essere riconvertite in imbarcazioni adatte alla navigazione nel Canale di Panama. Si tratta di una delle più importanti commesse acquisite dall’Arsenale ma anche di una delle vicende più controverse perché finita al centro degli intrighi internazionali e dell’inchiesta giudiziaria riguardante i rapporti tra Lavitola, Finmeccanica, l’ex premier Berlusconi e il governo panamense.

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Le quattro motovedette sono state cedute gratuitamente dall’Italia allo Stato centroamericano, assieme ad altri pattugliatori per un valore stimato di 50 milioni di euro. Un ruolo cruciale, nella vicenda, è stato svolto dalla Selex Sistemi Integrati, la società collegata a Finmeccanica che progetta, realizza e commercializza grandi sistemi per l’homeland protection, sistemi radar per la difesa aerea, la difesa navale, la gestione del traffico aereo e aeroportuale, la sorveglianza costiera e marittima. La Selex (che si è occupata anche del sistema del “Vts” di Forte Ogliastri) si è fatta carico anche dei sistemi di sicurezza nel Canale di Panama. I lavori sulle unità navali sono cominciati nell’aprile 2011 e proprio nei giorni scorsi ha effettuato una visita nel cantiere dell’Arsenale l’ambasciatore della Repubblica di Panama Guido Martinelli Endara. Le motovedette classe 200/S sono state realizzate in 28 unità, progettate per la massima flessibilità operativa, per impieghi che vanno dal pattugliamento alla sorveglianza delle coste e a interventi di soccorso. La cessione delle 4 imbarcazioni in dotazione al Corpo della Capitaneria di porto è avvenuta, come ricordato, nell’ambito di un accordo di cooperazione tra i due Stati firmato il 30 giugno 2010 per la sorveglianza delle coste panamensi e per il contrasto alla criminalità organizzata e al narcotraffico. Sulla scorta di tale intesa l’Italia ha anche ceduto a Pan ama due pattugliatori di altura classe Diciotti, conosciuti come “Saettia”, unità che sono state costruite nei cantieri di Muggiano e che fanno base proprio all’Arsenale militare di Messina.(l.d.)