I DOCUMENTI – BARCELLONA PG E L’OPERAZIONE ANTIMAFIA GOTHA 3, LE DICHIARAZIONI DEI PIU’ RECENTI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA: ROSARIO PIO CATTAFI SECONDO IL PENTITO SANTO GULLO

 

Anche GULLO Santo (nella foto) ha rilasciato dichiarazioni su Rosario CATTAFI.

*Il collaboratore, pur ribadendo di conoscerlo solo in maniera superficiale, ha affermato di sapere che costui è sempre stato vicino all’organizzazione barcellonese, anche a causa dei suoi datati rapporti con Pippo GULLOTTI. Egli ha poi aggiunto che ultimamente CATTAFI è più vicino al D’AMICO, ossia a D’AMICO Carmelo (“Conosco poco e niente Saro CATTAFI, in maniera superficiale. So che è stato ed è tuttora un amico di GULLOTTI Giuseppe e di tutta la sua famiglia, anche se attualmente “tira” più per D’AMICO Carmelo. Quando dico che Saro CATTAFI è un amico intendo dire che è una persona disposta a fare favori nei confronti dell’organizzazione barcellonese.”). GULLO ha ribadito di aver saputo da sempre che CATTAFI è un amico dell’organizzazione, pur non essendo in grado di indicare che gli abbia fatto tali rivelazioni (“Io ho sempre sentito dire, fin dal mio ingresso nell’organizzazione, che Saro Cattafi è un amico dell’organizzazione, nel senso che ha fatto favori ad essa ed è vicino alla stessa, però non sono in grado di ricordare in alcun modo chi mi abbia fatto tali rivelazioni.”). Successivamente, però, il collaboratore ha ricordato un episodio specifico che, seppure risalente nel tempo, appare di estremo rilievo. Egli ha collocato tale episodio in occasione delle elezioni amministrative che si svolsero a Furnari nel 1994, nell’ambito delle quali era candidato anche Agostino CATTAFI, fratello di Rosario. In quella occasione intervennero i più autorevoli esponenti della mafia barcellonese, come Pippo GULLOTTI, Sam DI SALVO, Mimmo TRAMONTANA Mimmo, SIRACUSA Nunziato, lo stesso GULLO Santo, per “orientare” e condizionare il voto in favore di Agostino CATTAFI, fratello di Saro: ciò fu fatto proprio perché Saro CATTAFI era considerato a tutti gli effetti un “amico” dell’organizzazione e proprio in ragione di ciò “Con riferimento all’elezioni comunali riguardanti il comune di Furnari cui ho fatto prima riferimento, preciso che si sono svolte prima dell’operazione “Mare Nostrum”, nel 1994 circa. In quella tornata elettorale si presentò per la prima volta come candidato il farmacista CATTAFI, fratello di Rosario CATTAFI. In occasione di quella elezione si registrò un “cambio di programma”. Infatti Nino MUNAFO’, suocero di SIRACUSA Nunziato e zio di TRUSCELLO Teresa, residente a Tonnarella di Furnari, soggetto molto vicino a RAO Giovanni, appoggiava un altro candidato in quelle elezioni. Pippo GULLOTTI insieme a DI SALVO Sam, che gli faceva da autista, si recarono da Mimmo TRAMONTANA a Terme Vigliatore e gli dissero che si sarebbero dovuti incontrare quella sera stessa a Furnari. GULLOTTI Pippo chiese a TRAMONTANA Mimmo di far venire anche il dottor PRIVITERA Domenico, molto amico di Mimmo TRAMONTANA; il PRIVITERA è lo stesso medico che fornì le cure ad ARTINO Ignazio in occasione dell’omicidio PERDICHIZZI, di cui ho in precedenza parlato. Effettivamente quelle sera si svolse una riunione a Furnari, in piazza, vicino al bar, alla quale parteciparono GULLOTTI Pippo, DI SALVO Sam, TRAMONTANA Mimmo, SIRACUSA Nunziato, io, PRIVITERA Domenico, Nino MUNAFO’, un ragioniere del MUNAFO’ ed altre persone che in questo momento non ricordo. Durante quella riunione, TRAMONTANA Mimmo e GULLOTTI Pippo comunicarono al MUNAFO’ Nino che doveva appoggiare CATTAFI e non l’altro candidato. MUNAFO’ Nino, pur essendo contrariato, non contraddì il GULLOTTI e TRAMONTANA; quindi si trattò di una forma di ordine che egli ricevette. Io partecipai a quella riunione casualmente, perché mi ero trovato con TRAMONTANA Mimmo e costui mi aveva informato che doveva recarsi a Furnari per parlare di questa situazione. … …. In sostanza, in quella occasione si diceva che CATTAFI Rosario avesse contattato GULLOTTI Pippo e gli avesse chiesto di appoggiare il fratello per quelle elezioni. Tali circostanze mi furono riferite direttamente da TRAMONTANA Mimmo e SIRACUSA Nunziato quando eravamo in auto e ci stavamo recando a Furnari per questa riunione.” GULLO ha specificato che sempre in quella occasione, immediatamente prima che si svolgesse la riunione di Furnari, mentre si trovava in auto insieme a Mimmo TRAMONTANA e SIRACUSA Nunziato, costoro gli dissero esplicitamente che CATTAFI era un “amico dell’organizzazione” (“… In sostanza, in quella occasione si diceva che CATTAFI Rosario avesse contattato GULLOTTI Pippo e gli avesse chiesto di appoggiare il fratello per quelle elezioni. Tali circostanze mi furono riferite direttamente da TRAMONTANA Mimmo e SIRACUSA Nunziato quando eravamo in auto e ci stavamo recando a Furnari per questa riunione. Io, mentre eravamo in auto, chiesi come mai vi fosse questo appoggio per il farmacista ed in quella occasione mi fu detto che costui era il fratello di Rosario CATTAFI, il quale era un “amico”. Sempre in quella occasione mi venne detto che Rosario CATTAFI era stato condannato, o comunque implicato, in un processo per associazione e traffico di armi e credo che vi fosse implicato anche GULLOTTI Pippo. Quando mi veniva detto di qualcuno che era “un amico”, si intendeva che costui fosse affiliato o vicino all’organizzazione.”). Come si può notare, GULLO è a conoscenza di minori particolari rispetto a BISOGNANO e ciò si spiega anche con la sua posizione di minore rilievo rispetto al primo, in seno all’organizzazione barcellonese. Ciò che però non può non rilevarsi è come anche GULLO, ricordando un episodio assolutamente specifico e circostanziato come quello delle elezioni di Furnari, abbia confermato le dichiarazioni di BISOGNANO, laddove costui ha parlato del CATTAFI come di un soggetto assolutamente “organico” alla famiglia dei barcellonesi. Non si spiegherebbe, altrimenti, lo spostamento, in quella occasione, dell’intero “stato maggiore” barcellonese, fra cui gli stessi Pippo GULLOTTI, Sam DI SALVO, Mimmo TRAMONTANA Mimmo, SIRACUSA Nunziato, proprio per “orientare” e condizionare il voto in favore di Agostino CATTAFI, fratello di Saro.

Si riportano ora le dichiarazioni di GULLO Santo.

 

Saro Cattafi tuttora “amico” dell’organizzazione barcellonese

A.D.R.: Conosco poco e niente Saro CATTAFI, in maniera superficiale.

A.D.R.: So che è stato ed è tuttora un amico di GULLOTTI Giuseppe e di tutta la sua famiglia, anche se attualmente “tira” più per D’AMICO Carmelo.

A.D.R.: Quando dico che Saro CATTAFI è un amico intendo dire che è una persona disposta a fare favori nei confronti dell’organizzazione barcellonese.

A.D.R.: Volendo fare qualche episodio specifico ricordo che GULLOTTI Giuseppe, quando costui era ancora libero fece propaganda elettorale per il fratello di Saro CATTAFI, candidato a Sindaco in occasione delle elezioni amministrative del Comune di Furnari. In quella occasione GULLOTTI venne da noi e chiese voti per l’elezione a Sindaco di CATTAFI, fratello di Saro.

A.D.R.: Tali fatti risalgono a quando GULLOTTI era ancora libero e dunque intorno agli anni’90, non riesco ad essere più preciso come data. Successivamente il fratello di CATTAFI è stato eletto Sindaco ed ha mantenuto questa carica per circa dieci anni.

A.D.R.: Ultimamente mi risulta che un tale Natalino MILICI, socio di FOTI Mariano nella gestione di una sala giochi a Barcellona, ha parlato con Saro CATTAFI il quale gli avrebbe detto che l’iniziativa di modificare il capo d’imputazione fatto dal P.M. D’ANNA, nell’operazione Pozzo, estendendolo fino al 1993, così da ricollegarlo con l’operazione ICARO, non è stata un’iniziativa della Magistratura, ma in realtà una mossa suggerita dagli avvocati CALDERONE e LO PRESTI. Secondo quanto è stato riferito dal MILICI, CATTAFI avrebbe posto in essere questa osservazione una volta che gli erano state fatte vedere le carte del processo, essendogli stato chiesto un parere legale.

A.D.R.:Tali circostanze, ossia le osservazioni del CATTAFI sull’operato di CALDERONE e LO PRESTI, sono state a me riferire dal FOTI Mariano, socio del MILICI.

A.D.R.:Io ho sempre sentito dire, fin dal mio ingresso nell’organizzazione, che Saro Cattafi è un amico dell’organizzazione, nel senso che ha fatto favori ad essa ed è vicino alla stessa, però non sono in grado di ricordare in alcun modo chi mi abbia fatto tali rivelazioni. Sono entrato nell’organizzazione negli anni ’90, in concomitanza con l’operazione Mare Nostrum, ribadisco di avere sempre sentito queste voci, ma ribadisco, con altrettanta certezza, che non son in grado di indicare le persone che mi hanno fatto tali rivelazioni.

A.D.R.:Conosco il CATTAFI soltanto di vista; se lo incontrassi per caso, probabilmente neanche lo riconoscerei; lo individuerei soltanto facendoci caso appositamente.

A.D.R.: Non ho mai direttamente parlato con Saro CATTAFI.

A.D.R.: Non ho mai parlato con i figli di Saro CATTAFI. Ho parlato con i nipoti ossia i figli del fratello, quello che è stato Sindaco, che svolgeva la professione di farmacista e che è morto, in quanto ho avuto rapporti di lavoro con costoro. Infatti il figlio dell’ex Sindaco Fabrizio CATTAFI lavora come tecnico elettrauto e si occupa di riparazioni di centraline.

A.D.R.: Sam DI SALVO non mi ha mai parlato di Saro CATTAFI.

A.D.R.: TRAMONTANA mi ha parlato di Saro CATTAFI solamente quando costui ha cercato i voti per l’elezione del fratello a Sindaco di Furnari.

A.D.R.: All’infuori delle circostanze che ho riferito finora, non so riferire altri fatti specifici su Saro CATTAFI.

A.D.R.: Non sono in grado di riferire in modo preciso che tipo di favori Saro Cattafi abbia fatto all’organizzazione barcellonese.

A.D.R.: Saro CATTAFI non ha mai svolto l’attività di legale per conto di appartenenti all’organizzazione barcellonese almeno per quanto mi risulta.

A.D.R.:Mi risulta che Saro CATTAFI abbia avuto problemi di pascolo e di sconfinamenti di mandrie con qualcuno appartenente alla nostra organizzazione, ma non so essere in alcun modo più preciso. Forse qualcosa del genere mi è stata riferita da CALCO’ LABRUZZO Salvatore il quale mi ha detto che CATTAFI lo aveva denunciato per tali motivi, ma ripeto non so essere più preciso. A questo punto voglio aggiungere che nel verbale della sorveglianza speciale che mi è stata irrogata, io stesso risulto essere stato indagato con CATTAFI Rosario e GULLOTTI Giuseppe per un traffico di armi, ma io di tali circostanze non so assolutamente nulla.

A.D.R.: Sono a conoscenza del recente sequestro di beni nei confronti del CATTAFI per averlo letto dai giornali.

A.D.R.: Non so dire nulla di preciso su una struttura alberghiera cui era interessato Saro CATTAFI, così come mi chiedete. Forse si trattava di una struttura a Terme Vigliatore cui erano interessati anche Sam DI SALVO e MASTROENI di cui in questo momento non ricordo il nome di battesimo, comunque ex socio di Sam DI SALVO, coinvolto con costui in qualche operazione, credo ICARO ROMANZA. Tale struttura dovrebbe essere vicina a Marchesana e, recentemente, per come ho letto dai giornali è stata interessata da alcune ricerche poste in essere dalle F.F.P.P. al fine di rintracciare armi.

A.D.R.:In carcere mi è stato riferito che gli avvocati CALDERONE e LO PRESTI, contrariamente al passato, non sono più in buoni rapporti con Saro CATTAFI , ma non so dire i motivi di tale disaccordo.

A.D.R.: Non ho mai sentito associare il nome di Saro CATTAFI a fughe di notizie riguardanti lo svolgimento di operazioni di Polizia.

A.D.R.:Non conosco Aldo ERCOLANO. …

A.D.R.: Non ricordo altre circostanze specifiche su Saro CATTAFI. In questo momento ricordo un’altra circostanza: Mariano FOTI mi riferì che Saro CATTAFI, sempre per il tramite di MILICI Natalino, ci mandò a dire che in occasione del riesame per l’operazione Pozzo, erano stati scarcerati PUGLISI Salvatore, IMBESI Ottavio, ARCIDIACONO Leonardo e IGNAZZITTO Francesco. Saro CATTAFI, comunque ci fece arrivare questa notizia dopo che si era già verificata la decisione del Riesame. Costui, sempre per come riferitoci dal FOTI, disse che alcuni di tali soggetti erano stati scarcerati per motivi ben precisi: PUGLISI Salvatore in quanto doveva continuare a svolgere la sua attività di imprenditore nell’interesse di D’AMICO; IMBESI Ottavio in quanto teneva la cassa nell’interesse del D’AMICO.

A.D.R.: MILICI Natalino è fratello di MILICI Mario ucciso negli anni’90, circa dodici tredici anni fa. non so essere più preciso. (verbale del 28.4.2011)

 

ADR: Confermo le dichiarazioni del 28.4.2011, laddove ho detto che Mariano FOTI mi riferì che Saro CATTAFI, per il tramite di MILICI Natalino, ci mandò a dire che in occasione del riesame dell’operazione Pozzo erano stati scarcerati PUGLISI, IGNAZZITTO, ARCIDIACONO ed IMBESI. Volendo ripercorrere la vicenda , ricordo che io e Mariano FOTI ci trovavamo entrambi in carcere per l’operazione Pozzo. Mariano FOTI mi disse che aveva mandato tutte le carte del procedimento Pozzo a Saro CATTAFI per chiedergli un consiglio. A tale scopo il FOTI aveva dato incarico a MILICI Natalino, affinché costui portasse tali carte dal CATTAFI. Sempre per come riferitomi da FOTI Mariano, il CATTAFI ebbe poi un colloquio con MILICI e successivamente MILICI, dato che non poteva parlare direttamente in carcere con il FOTI, riferì l’esito di tale colloquio ai familiari di FOTI Mariano. Questi ultimi a loro volta riferirono il contenuto di quel colloquio al FOTI quando lo andarono a trovare in carcere. Sempre secondo quello che mi riferì il FOTI, CATTAFI disse che “il problema erano gli avvocati”, riferendosi agli avvocati Calderone e Lo Presti; specifico che il Calderone in quel momento era il difensore di FOTI Mariano in quel processo, mentre il Lo Presti difendeva Chiofalo Gaetano. Il Cattafi disse, sempre per come riferitomi da Foti Mariano, che noi dovevamo eliminare quegli avvocati, nel senso che dovevamo revocarli, perché si stavano prendendo gioco di noi ed avevano fatto scarcerare solo le persone che gli stavano veramente a cuore come appunto PUGLISI, IMBESI, IGNAZZITTO ed ARCIDIACONO. Sempre per quello che mi riferì Foti Mariano, Cattafi sosteneva che la modifica del capo d’imputazione nel processo Pozzo, dove in origine l’associazione di stampo mafioso era stata contestata dal 24 aprile 2007 sino al 2009, per essere poi fatta retrocedere al 1993, era stata un’iniziativa solo apparentemente riconducibile all’ufficio di Procura, mentre in realtà tale iniziativa era stata suggerita dagli avvocati Calderone e Lo Presti.

A.D.R: Cattafi parlò delle scarcerazioni effettuate dal Riesame nei confronti di Puglisi, Ignazzitto, Imbesi ed Arcidiacono, quando tali scarcerazioni erano già avvenute. Tali scarcerazioni si erano verificate da tempo, infatti io quando parlai di questa vicenda con Foti Mariano ero già stato condannato in primo grado per il processo Pozzo. Puglisi ed Ignazzitto, in quel periodo, dopo essere stati scarcerati per l’operazione Pozzo, erano nel frattempo tornati in carcere, Puglisi a seguito dell’operazione Pozzo, Ignazzitto per l’operazione Ponente ed Arcidiacono per quella Torrente.

A.D.R: Io non chiesi a Foti Mariano perché avesse fatto chiedere queste cose a Saro Cattafi. Non ho mai sentito altri appartenenti all’organizzazione che si rivolgessero a Saro Cattafi per pareri legali.

A.D.R: Non so dire che rapporti vi fossero tra Foti Mariano e Cattafi, certamente si conoscevano altrimenti il Foti non si sarebbe rivolto a costui. Aggiungo che in quel periodo Foti Mariano non era in buoni rapporti con l’avv. Calderone, si era pentito di averlo nominato e voleva revocarlo, ma aveva timore a fare ciò in quanto temeva che questo avvocato potesse vendicarsi.

A.D.R: Foti Mariano sicuramente non diede alcun incarico formale a Cattafi.(verbale del 12.12.2011).

 

Le elezioni comunali a Furnari nel 1994 e le rivelazioni di Tramontana Mimmo e Siracusa Nunziato su Cattafi.

Con riferimento all’elezioni comunali riguardanti il comune di Furnari cui ho fatto prima riferimento, preciso che si sono svolte prima dell’operazione “Mare Nostrum”, nel 1994 circa. In quella tornata elettorale si presentò per la prima volta come candidato il farmacista CATTAFI, fratello di Rosario CATTAFI. In occasione di quella elezione si registrò un “cambio di programma”. Infatti Nino MUNAFO’, suocero di SIRACUSA Nunziato e zio di TRUSCELLO Teresa, residente a Tonnarella di Furnari, soggetto molto vicino a RAO Giovanni, appoggiava un altro candidato in quelle elezioni. Pippo GULLOTTI insieme a DI SALVO Sam, che gli faceva da autista, si recarono da Mimmo TRAMONTANA a Terme Vigliatore e gli dissero che si sarebbero dovuti incontrare quella sera stessa a Furnari. GULLOTTI Pippo chiese a TRAMONTANA Mimmo di far venire anche il dottor PRIVITERA Domenico, molto amico di Mimmo TRAMONTANA; il PRIVITERA è lo stesso medico che fornì le cure ad ARTINO Ignazio in occasione dell’omicidio PERDICHIZZI, di cui ho in precedenza parlato. Effettivamente quelle sera si svolse una riunione a Furnari, in piazza, vicino al bar, alla quale parteciparono GULLOTTI Pippo, DI SALVO Sam, TRAMONTANA Mimmo, SIRACUSA Nunziato, io, PRIVITERA Domenico, Nino MUNAFO’, un ragioniere del MUNAFO’ ed altre persone che in questo momento non ricordo. Durante quella riunione, TRAMONTANA Mimmo e GULLOTTI Pippo comunicarono al MUNAFO’ Nino che doveva appoggiare CATTAFI e non l’altro candidato. MUNAFO’ Nino, pur essendo contrariato, non contraddì il GULLOTTI e TRAMONTANA; quindi si trattò di una forma di ordine che egli ricevette.

ADR: Io partecipai a quella riunione casualmente, perché mi ero trovato con TRAMONTANA Mimmo e costui mi aveva informato che doveva recarsi a Furnari per parlare di questa situazione.

ADR:Nè in quella riunione né in altre occasioni ho visto il farmacista CATTAFI. Conoscevo il farmacista CATTAFI, ora è morto, ma, ripeto, non l’ho mai visto partecipare a questi discorsi.

ADR: Non conosco di persona Rosario CATTAFI. Credo comunque che fu lui ad avere l’approccio con il GULLOTTI Pippo ed a chiedergli di appoggiare il fratello in occasione di quelle elezioni; dico questo anche perché il GULLOTTI non conosceva direttamente il farmacista CATTAFI, mentre invece conosceva il fratello, Rosario CATTAFI.

In sostanza, in quella occasione si diceva che CATTAFI Rosario avesse contattato GULLOTTI Pippo e gli avesse chiesto di appoggiare il fratello per quelle elezioni. Tali circostanze mi furono riferite direttamente da TRAMONTANA Mimmo e SIRACUSA Nunziato quando eravamo in auto e ci stavamo recando a Furnari per questa riunione. Io, mentre eravamo in auto, chiesi come mai vi fosse questo appoggio per il farmacista ed in quella occasione mi fu detto che costui era il fratello di Rosario CATTAFI, il quale era un “amico”. Sempre in quella occasione mi venne detto che Rosario CATTAFI era stato condannato, o comunque implicato, in un processo per associazione e traffico di armi e credo che vi fosse implicato anche GULLOTTI Pippo.

ADR:Quando mi veniva detto di qualcuno che era “un amico”, si intendeva che costui fosse affiliato o vicino all’organizzazione.

ADR:Fino a quel momento, dunque, io conoscevo il farmacista, ma non avevo mai sentito parlare del fratello, ossia di Rosario CATTAFI. Ribadisco che quella è stata la prima volta che ho sentito parlare di Rosario CATTAFI. Solo successivamente ho sentito le altre circostanze su costui, di cui ho già riferito.

ADR:Effettivamente il farmacista CATTAFI venne eletto, ma non facemmo particolari commenti su queste elezioni. In ogni caso, mi risulta che i voti furono raccolti nel senso che fu spostato quel centinaio di voti necessario per farlo eleggerlo. I soggetti che erano in grado di dirottare i voti sul farmacista CATTAFI erano sicuramente il dottore PRIVITERA Domenico, che aveva molti pazienti, ed MUNAFO’ Nino, che aveva parecchi operai. Io e TRAMONTANA Mimmo, pur facendo parte dell’organizzazione, non eravamo del posto e quindi non eravamo in grado di raccogliere molti voti.

ADR:BISOGNANO Carmelo in quel periodo comandava in quella zona insieme a TRAMONTANA Mimmo, anzi in quel periodo veniva prima TRAMONTANA Mimmo e poi BISOGNANO Carmelo, ma non so dire se il BISOGNANO Carmelo partecipò al procacciamento di voti in favore del farmacista CATTAFI. Sicuramente BISOGNANO Carmelo non era presente alla riunione che si svolse a Furnari, che ho prima menzionato.

ADR:Non so se BISOGNANO Carmelo quando è uscito recentemente dal carcere si sia recato presso la farmacia del CATTAFI, che comunque ribadisco che è morto.

ADR:Il farmacista CATTAFI, dopo la prima elezione, si candidò anche nella competizione elettorale immediatamente successiva, venendo nuovamente eletto. Su questa circostanza però non sono in grado di dire nulla. (verbale del 26.9.2011)

 

L’intervento dei barcellonesi per la realizzazione dell’ultimo piano dell’albergo di Portorosa.

In questo momento, parlando di sindaci e di comuni, mi è venuto in mente che quando a Furnari era sindaco tale BISOGNANO, i barcellonesi intervennero pesantemente per convincere alcuni assessori o consiglieri ad emanare una delibera con cui veniva autorizzata la realizzazione dell’ultimo piano dell’Hotel Hilton di Portorosa. In pratica, si doveva realizzare l’ultimo piano di questo albergo che non era previsto dal regolamento o comunque dalla normativa urbanistica e, siccome vi erano alcuni consiglieri o assessori che non volevano firmare questa autorizzazione, intervennero i barcellonesi i quali riunirono questi soggetti, li minacciarono e li obbligarono a votare una delibera di autorizzazione. In effetti, l’autorizzazione per la realizzazione dell’ultimo piano dell’Hotel Hilton venne concessa. Tali circostanze mi furono riferite da Costantino NUNZIATO. Questi fatti si verificarono nel 2005 circa, prima che venissi arrestato per il definitivo dell’estorsione commessa a Portorosa. (verbale del 26.9.2011)