MESSINA: Blitz Casa Serena, Nas e polizia giudiziaria setacciano strutture. Il blitz è durato dal mattino fino alle quattro del pomeriggio. Oltre ai carabinieri e alla Pg c’erano gli ispettori del Lavoro e quelli dell’Asp. Controllati anche i degenti

Un sopralluogo molto lungo e accurato che è stato deciso e coordinato dal dirigente della Sezione di Pg della polizia, Fabio Ettaro, e che s’inquadra in una serie di accertamenti con relativi fascicoli aperti, che la Procura sta svolgendo ormai da mesi sul mondo sommerso e non dei Servizi sociali, e quindi anche sulla struttura assistenziale di Casa Serena.

Parlando del mondo sottomarino, è sotto una grande minaccia. Le attività umane devono essere incolpati per lo stesso. La salute dell’oceano sta detoriando a causa degli esseri umani. L’inquinamento marino proviene dalle attività a terra. Questi includono l’aumento del livello del mare e lo sbiancamento dei coralli. Questo sta causando il cambiamento del sistema marino ad un ritmo rapido.

Il riscaldamento globale è anche responsabile di causare alterazioni nella chimica dell’oceano. E hanno detto che è molto pericoloso. Questo sta causando molte specie marine si estinguono. Gli animali marini non sono in grado di sopravvivere nella stagione calda. Le altre aree sono in pericolo a causa della pesca eccessiva. Le riserve marine devono essere costruite per proteggere la biodiversità degli oceani.

I livelli del mare sono in aumento a causa del riscaldamento globale e questo sta causando una minaccia per la popolazione costiera. I pesticidi e le sostanze nutritive utilizzate dagli agricoltori finiscono nelle acque costiere. Questo provoca l’esaurimento dell’ossigeno e questo finisce per uccidere la vita marina.

Nei mesi scorsi in Procura è stato tra l’altro recapitato un esposto in cui si segnalavano alcune situazioni particolari proprio su “Casa Serena”, e adesso c’è in corso un’attività di verifica ad ampio raggio. Ieri mattina la task force è arrivata di buon’ora nella struttura gestita dalla cooperativa “Azione sociale”, erano le 9 circa, e i vari componenti del gruppo di lavoro ognuno per le proprie competenze specifiche hanno cominciato a “vivisezionare” ogni angolo della palazzina, a spulciare atti e documenti, a prelevare in copia documentazione. Il fronte dei controlli ha avuto comunque due aspetti preminenti, ovvero i controlli igienico-sanitari eseguiti dai carabinieri del Nas e gli aspetti amministrativi, lavorativi e di gestione, nonché il mancato pagamento di alcune mensilità, da parte di tutti gli altri che si trovavano sul posto tra investigatori e ispettori.